Supporto allo sviluppo di competenze per le PMI

30 Novembre 2023
Titolo   PR FESR 2021-2027 – OP1 – Azione 1.4.1. Supporto allo sviluppo o all’utilizzo da parte di micro e PMI di competenze per la transizione industriale, la specializzazione intelligente e l’imprenditorialità 
Ente finanziatore  LIGURIA   
Obiettivi ed impatto attesi  In attuazione dell’Obiettivo Specifico 1.4 Sviluppare le competenze per la specializzazione intelligente, la transizione industriale e l’imprenditorialità – con l’ Azione 1.4.1. “Supporto allo sviluppo o all’utilizzo da parte di micro e PMI di competenze per la transizione industriale, la specializzazione intelligente e l’imprenditorialità”, del PR FESR Liguria 2021-2027, Regione Liguria intende rispondere alla crescente esigenza proveniente dalle imprese del territorio che, per fronteggiare le nuove sfide e i processi di transizione industriale nell’ambito dei settori della Smart Specialisation Strategy regionale, necessitano di profili altamente qualificati ed innovativi, di competenze specialistiche digitali, green, innovative e trasversali. Infatti, l’efficace funzionamento dell’intera filiera delle politiche di innovazione richiede non solo la formazione e l’aggiornamento delle risorse umane per renderle funzionali ai processi di ricerca ed innovazione, di transizione e sviluppo tecnologico ma anche l’introduzione di nuove professionalità ad alta specializzazione scientifica ed altre figure professionali nelle micro e PMI che le agevolino nell’acquisire, nell’utilizzare e nello sfruttare a pieno le potenzialità delle nuove tecnologie, anche in ambito di intelligenza artificiale. 

 

Sono ammissibili, ai fini del presente bando, progetti per l’acquisizione di servizi ad elevato contenuto di conoscenza a sostegno della transizione digitale e green dei processi produttivi, con l’obiettivo di accrescere le competenze interne all’impresa attraverso l’introduzione di nuove professionalità, alla formazione di alto profilo tecnologico e all’aggiornamento delle risorse umane. In dettaglio il presente bando intende: A) Sostenere processi di innovazione, trasformazione tecnologica e digitale delle imprese attraverso l’applicazione di una o più delle tecnologie abilitanti previste dal nuovo Piano Nazionale Transizione 4.0 (ex Piano Nazionale Industria 4.0) che prevede rispetto al passato una crescente focalizzazione sulle tecnologie avanzate come l’Intelligenza Artificiale, l’IoT e la Robotica. 

 

B) Sostenere processi di trasformazione “green” delle imprese con particolare focus sull’adozione di modelli di economia circolare. La sostenibilità ambientale sta diventando sempre più essenziale per la competitività delle aziende sia sul mercato nazionale sia su quelli internazionali. L’UE ha introdotto il sistema di Tassonomia delle attività ecosostenibili (Reg. UE 2020/852 “Regolamento Tassonomia”) per determinare quali attività economiche e finanziarie potranno essere classificate come “sostenibili” e per indirizzare gli investimenti finanziari verso una economia “carbon free”. 

 

 

Criteri di eleggibilità  Possono presentare domanda di contributo le micro, piccole e medie imprese in forma singola o associata (anche in forma cooperativa o consortile) comprese le reti di impresa operanti negli ambiti di attività delle 3 macroaree della Smart Specialisation Strategy regionale di cui alla DGR n. 1321 del 22 dicembre 2022. Le Reti di impresa devono essere costituite nella forma di ” ReteSoggetto “, con personalità giuridica , definita ai sensi dei commi 4-ter e 4-quater dell’art. 3 del decreto legge 10 febbraio 2009, n. 5, convertito in legge, con modificazioni, dalla legge 9 aprile 2009, n. 33 e ss.mm.ii.  

Ai fini della definizione di impresa e della determinazione della dimensione, si utilizza la definizione di cui alla Raccomandazione 2003/361/CE della Commissione europea del 6 maggio 2003 ed al Regolamento (UE) N. 651/2014 della Commissione del 17 giugno 2014 e ss.mm.ii. 

 

 

Una stessa impresa può presentare, a valere sul presente bando, una sola domanda di contributo. Le imprese devono possedere, alla data di presentazione della domanda, i seguenti requisiti:  

• essere regolarmente costituite ed iscritte nel registro delle imprese presso la CCIAA competente per territorio entro la data di presentazione della domanda;  

• esercitare attività di produzione di beni e servizi, come indicato dall’art. 2195 del c.c.;  

• non trovarsi in stato di liquidazione giudiziale, concordato preventivo (ad eccezione del concordato preventivo con continuità aziendale in forma diretta o indiretta, per il quale sia già stato adottato il decreto di omologazione previsto dall’art. 112 e ss. del Codice della crisi d’impresa e dell’insolvenza), ed ogni altra procedura concorsuale prevista dal d.lgs. n. 14/2019, così come modificato ai sensi del D. Lgs. 83/2022, né avere in corso un procedimento per la dichiarazione di una di tali situazioni nei propri confronti;  

• non essere destinatarie di provvedimenti di decadenza, di sospensione o di divieto di cui all’art. 67 del D. lgs. 6 settembre 2011, n. 159 e ss.mm.ii. e di non essere a conoscenza dell’esistenza di tali cause nei confronti dei soggetti indicati nell’art. 85 del medesimo decreto; 

 • non presentare le caratteristiche di impresa in difficoltà ai sensi dell’art. 2 del Regolamento (UE) 2014/651, come modificato in seguito al Regolamento UE n. 2021/1237 della Commissione del 23 luglio 2021, fatte salve le deroghe previste all’art.1 paragrafo 4 lettera c). Sono esclusi dai benefici del presente bando:  

• i Soggetti attivi nel settore della fabbricazione, trasformazione e commercializzazione del tabacco e dei prodotti del tabacco, di cui all’art.7 paragrafo 1 lettera c) del Regolamento (UE) n.2021/1058; 3  

• i Soggetti attivi nei settori esclusi di cui all’art.1 paragrafo 3 del Regolamento (UE) n. 651/2014 e ss.mm.ii;  

• i Soggetti attivi nei settori esclusi di cui all’art. 1 del Regolamento (UE) n.1407/2013;  

• i Soggetti in situazione di violazione del divieto di pantouflage previsto dall’articolo 53, comma 16-ter, del D. Lgs. 165/2001 e s.m., secondo cui i dipendenti che, negli ultimi tre anni di servizio, hanno esercitato poteri autoritativi o negoziali per conto delle pubbliche amministrazioni non possono svolgere, nei tre anni successivi alla cessazione del rapporto di pubblico impiego, attività lavorativa o professionale presso i soggetti privati destinatari dell’attività della pubblica amministrazione svolta attraverso i medesimi poteri. 

 

I progetti devono essere realizzati in unità locali ubicate sul territorio della Regione Liguria, che risultino regolarmente censite presso la CCIAA competente e nella piena disponibilità dell’impresa 

Contributo finanziario  

 

L’agevolazione, di cui al presente bando, consiste in un contributo a fondo perduto calcolato sulle spese ammesse di cui al precedente art.5 con il limite massimo di contributo concedibile pari a €.40.000,00, alternativamente su richiesta del proponente: A. Ai sensi del Regolamento (UE) n. 651/2014 della Commissione, del 17 giugno 2014 e ss.mm.ii, che dichiara alcune categorie di aiuti compatibili con il mercato interno in applicazione degli articoli 107 e 108 del trattato (GUUE L 187 del 26 giugno 2014): 

 • fino al 50% per la realizzazione di percorsi formativi di alto profilo tecnologico di cui all’art. 5 punto 1; La percentuale di cui sopra può tuttavia essere aumentata fino ad un’intensità massima del 70 % dei costi ammissibili come segue: o di 10 punti percentuali se la formazione è destinata a lavoratori con disabilità o a lavoratori svantaggiati; o di 10 punti percentuali per gli aiuti concessi alle medie imprese e di 20 punti percentuali per gli aiuti concessi alle piccole imprese.  

• fino al 50% per l’inserimento temporaneo di un “Temporary Manager” e per la consulenza, l’assistenza ed il trasferimento di conoscenze di cui all’art. 5 punti 2 e 3; B. In regime “de minimis” ai sensi del Regolamento della Commissione n. 1407/2013 del 18 dicembre 2013 e ss.mm.ii relativo all’applicazione degli articoli 107 e 108 del trattato sul funzionamento dell’Unione europea agli aiuti “de minimis” (GUUE L 352 del 24.12.2013).  

• fino all’80 % per la realizzazione di percorsi formativi di alto profilo tecnologico di cui all’art. 5 punto 1;  

• fino al 65% per l’inserimento temporaneo- nella struttura organizzativa dell’impresa – di un “Temporary Manager” di cui all’art. 5 punto 2;  

• fino al 55% per la consulenza, l’assistenza ed il trasferimento di conoscenze di cui all’art. 5 punto 3. L’agevolazione viene concessa in regime “de minimis” ai sensi del Regolamento della Commissione n. 1407/2013 del 18 dicembre 2013 e ss.mm.ii relativo all’applicazione degli articoli 107 e 108 del trattato sul funzionamento dell’Unione europea agli aiuti “de minimis” (GUUE L 352 del 24.12.2013).  

 

L’importo complessivo degli aiuti “de minimis” concessi ad una “impresa unica” non può superare il limite massimo di euro 200.000 (o di euro 100.000 nel caso imprese operanti nel settore del trasporto merci su strada per conto terzi), nell’arco di 3 esercizi finanziari. Con l’entrata in vigore del decreto del Ministero dello Sviluppo Economico del 31 maggio 2017, n. 115 è stato approvato il regolamento recante la disciplina per il funzionamento del Registro nazionale degli aiuti di Stato (RNA), ai sensi dell’articolo 52 comma 6 della legge 24 dicembre 2012, n. 234 e ss.mm.ii. 

Scadenza 

 

Le domande di ammissione ad agevolazione devono essere redatte esclusivamente on line, accedendo al sistema “Bandi on line” di Filse, dal 23 novembre al 7 dicembre 2023  
Ulteriori informazioni   PR FESR 2021-2027 – OP1 – Azione 1.4.1. Supporto allo sviluppo o all’utilizzo da parte di micro e PMI di competenze per la transizione industriale, la specializzazione intelligente e l’imprenditorialità – Filse 

Servizio offerto da Tiziana Beghin, deputato al Parlamento europeo, membro non iscritto. 

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