Supporto ricerca e sviluppo nel Savonese

30 Aprile 2024
Titolo
Fesr 2021-2027 – OS 1.1 – Azione 1.1.1 – Supporto alla realizzazione di progetti di ricerca e sviluppo sperimentale per le imprese nell’area di crisi complessa del savonese
Le mpmi di Altare, Bardineto, Bormida, Cairo Montenotte, Calizzano, Carcare, Cengio, Cosseria, Dego, Giusvalla, Mallare, Millesimo, Murialdo, Osiglia, Pallare, Piana Crixia, Plodio, Quiliano, Roccavignale, Vado Ligure, Villanova d’Allbenga
Ente finanziatore Regione Liguria
Obiettivi ed impatto attesi  In attuazione dell’accordo di programma per il progetto di riconversione e riqualificazione Industriale per l’area di crisi industriale complessa di Savona firmato il 10/09/2023, Regione Liguria a valere sull’obiettivo Specifico 1.1 “Sviluppare e rafforzare la capacità di ricerca e di innovazione e l’introduzione di tecnologie avanzate- Azione 1.1.1. “Sostegno agli investimenti in ricerca, sviluppo e innovazione”, del PR FESR Liguria 2021-2027, intende promuovere la realizzazione di progetti di ricerca industriale e di sviluppo sperimentale afferenti alle macro-tematiche della Smart Specialisation Strategy (S3) di cui alla DGR n. 1321 del 22 dicembre 2022. Principale obiettivo è quello di proseguire negli interventi di riqualificazione e riconversione dell’area di crisi industriale complessa del territorio Savonese indirizzando gli sforzi della ricerca industriale, dello sviluppo sperimentale e del trasferimento tecnologico sulle tecnologie con maggiore impatto del sistema produttivo, ossia prossime al mercato con un alto livello di TRL, nonché sulle aree strategiche per lo sviluppo ed il posizionamento competitivo del sistema economico rappresentate dalla Smart Specialisation Strategy.

 

Sono finanziati progetti di ricerca industriale e sviluppo sperimentale negli ambiti tecnologici individuati nella “Smart Specialisation Strategy” della Regione Liguria (aggiornata con DGR n.1321 del 22 dicembre 2022) pubblicata sul sito di Regione Liguria al seguente link: imprese e sviluppo economico – strategia di smart specialisation – Regione Liguria. Gli ambiti individuati sono:

1. Tecnologie del mare

2. Salute e scienze della vita

3. Sicurezza e qualità della vita nel territorio.

 

Tali ambiti sono descritti e declinati nel documento sopraccitato.

Criteri di eleggibilità Possono presentare domanda di contributo le piccole, medie e grandi imprese in forma singola (solo le PMI) o associata, costituite in ATS. Possono inoltre presentare domanda i Consorzi, già costituiti alla data di presentazione del progetto, con attività esterna così come disciplinati negli artt. 2612-2615 ter c.c.. Ai fini della definizione di impresa e della determinazione della dimensione, si utilizza la definizione di cui alla Raccomandazione 2003/361/CE della Commissione europea del 6 maggio 2003 ed al Regolamento (UE) N. 651/2014 della Commissione del 17 giugno 2014 e ss.mm.ii.. Le grandi imprese sono ammissibili ad agevolazione esclusivamente in collaborazione, (come definita all’art. 2), con PMI in attività finalizzate a svilupparne e rafforzarne le capacità di ricerca e di innovazione nonché l’introduzione di tecnologie avanzate. Il progetto deve quindi prevedere significative ricadute sulle PMI. Le ATS possono altresì prevedere la partecipazione di organismi di ricerca (OR), come definiti all’art 2, L’OR deve soddisfare tutte le condizioni di cui all’articolo 107, paragrafo 1, del trattato UE.

A norma della comunicazione relativa alla nozione di aiuto di Stato, e in conformità con la giurisprudenza della Corte di giustizia, il beneficiario deve rispondere alla definizione di impresa, ma tale qualifica non dipende dal suo status giuridico (organismo di diritto pubblico o privato) o dalla sua natura economica (organismo che opera con o senza fine di lucro). L’elemento determinante affinché l’organismo di ricerca sia considerato un’impresa è piuttosto il fatto che svolga un’attività economica, cioè un’attività consistente nell’offrire prodotti e servizi su un dato mercato.1 Gli OR devono, al momento della presentazione della domanda, avere sede legale o unità operativa nel territorio della Regione Liguria. Tali prescrizioni non operano nel caso di OR che partecipino al progetto in qualità di fornitori di servizi di ricerca. Gli OR aggregati all’ATS, complessivamente, non possono sostenere più del 20% dei costi ammissibili del progetto.

 

E’ fatto divieto per gli OR aggregati all’ATS di essere anche fornitori di servizi di ricerca di quest’ultima.

In caso di ATS le stesse devono:

• essere composte da un minimo di 3 ad un massimo di 10 partner

• avere al loro interno almeno tre PMI

• essere già costituite, oppure

• perfezionare e comunicare a FI.L.S.E la costituzione entro il termine di 60 giorni dal ricevimento del provvedimento di concessione dell’agevolazione.

 

Entro tale data dovranno essere eventualmente- modificati gli atti costitutivi delle ATS già costituite al momento della presentazione della domanda qualora non contenessero gli elementi minimi richiesti.

 

Le imprese/Consorzi devono possedere, alla data di presentazione della domanda, i seguenti requisiti:

• essere regolarmente costituite ed iscritte nel registro delle imprese presso la CCIAA competente per territorio entro la data di presentazione della domanda;

• esercitare attività di produzione di beni e servizi, come indicato dall’art. 2195 del c.c.;

• non trovarsi in stato di liquidazione giudiziale, concordato preventivo (ad eccezione del concordato preventivo con continuità aziendale in forma diretta o indiretta, per il quale sia già stato adottato il decreto di omologazione previsto dall’art. 112 e ss. del Codice della crisi d’impresa e dell’insolvenza), ed ogni altra procedura concorsuale prevista dal d.lgs. n. 14/2019, così come modificato ai sensi del D. Lgs. 83/2022, né avere in corso un procedimento per la dichiarazione di una di tali situazioni nei propri confronti;

• non essere destinatarie di provvedimenti di decadenza, di sospensione o di divieto di cui all’art. 67 del D. lgs. 6 settembre 2011, n. 159 e ss.mm.ii. e di non essere a conoscenza dell’esistenza di tali cause nei confronti dei soggetti indicati nell’art. 85 del medesimo decreto;

• non presentare le caratteristiche di impresa in difficoltà ai sensi dell’art. 2 del Regolamento (UE) 2014/651, e ss.mm.ii.

 

Sono ammissibili, ai fini del presente bando, progetti che prevedono attività di ricerca industriale e di sviluppo sperimentale, così come definiti all’art.2. Nello specifico, scopo di ciascun progetto e suo output deve essere la realizzazione di un nuovo prodotto/servizio/processo industrialmente utile. Il bando finanzia progetti di investimento in R&S, market oriented e prossimi alla fase di applicazione e di produzione, che prevedano un alto grado di innovazione tramite lo sviluppo di tecnologie abilitanti funzionali al rafforzamento della competitività del sistema produttivo.

 

Sono finanziati esclusivamente progetti di ricerca e sviluppo sperimentale afferenti alle aree tecnologiche della “Smart Specialisation Strategy” di cui all’art.3. I progetti devono:

• avere durata non superiore a 18 mesi dalla data di ricevimento del provvedimento di concessione dell’agevolazione; con possibilità di richiesta di un’unica proroga adeguatamente motivata e non superiore a 6 mesi;

• avere un costo minimo ammissibile non inferiore a €. 200.000,00;

• essere avviati dopo la presentazione della domanda e non oltre 60 giorni dalla data di ricevimento del provvedimento di concessione dell’agevolazione.

Contributo finanziario

 

L’agevolazione, di cui al presente bando, consiste in un contributo a fondo perduto calcolato sulle spese ammesse nella misura sotto indicata e comunque con il limite massimo di contributo concedibile di 750.000 euro.

 

Scadenza

 

05 Giugno 2024
Ulteriori informazioni Fesr 2021-2027 – OS 1.1 – Azione 1.1.1 – Supporto alla realizzazione di progetti di ricerca e sviluppo sperimentale per le imprese nell’area di crisi complessa del savonese – Filse

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