Voucher per la digitalizzazione delle PMI

29 Settembre 2023
Ente finanziatore Piemonte
Obiettivi ed impatto attesi Con il presente Bando, si intende finanziare, tramite l’utilizzo di contributi a fondo perduto (voucher), la transizione digitale nelle imprese piemontesi, tenuto conto delle peculiarità e caratteristiche settoriali e dimensionali del tessuto produttivo regionale, anche tramite il sostegno per l’adozione di pratiche e tecnologie digitali avanzate. Nello specifico, la misura ha l’obiettivo di:

● stimolare la domanda da parte delle imprese piemontesi di prodotti e servizi per il trasferimento di soluzioni tecnologiche e/o realizzare innovazioni tecnologiche e/o implementare modelli di business derivanti dall’applicazione di tecnologie I4.0;

● sviluppare la capacità di collaborazione tra MPMI e tra esse e soggetti altamente qualificati nel campo dell’utilizzo delle tecnologie I4.0, attraverso la realizzazione di progetti mirati all’introduzione di nuovi modelli di business 4.0 e modelli green oriented.

 

La misura “Voucher digitalizzazione PMI” contribuisce altresì al conseguimento dei target degli indicatori, di output e di risultato, dei progetti “PID – Punto Impresa Digitale – Doppia transizione: digitale ed ecologica” operanti presso le singole Camere di commercio.

Criteri di eleggibilità Potranno essere ammessi alle agevolazioni di cui al presente Bando i soggetti che, alla data di presentazione della domanda e alla data di liquidazione del contributo, presentino i seguenti requisiti: a) siano Micro o Piccole o Medie imprese come definite dall’Allegato 1 del regolamento UE n. 651/2014 ovvero imprese di qualsiasi entità che eserciti un’attività economica, indipendentemente dalla sua forma giuridica.

Si prega di consultare in maniera precisa la Guida Ue al seguente indirizzo: https://ec.europa.eu/docsroom/documents/42921/attachments/1/translations/it/renditions/native Si sottolinea che la definizione di MPMI in ambito europeo comprende sia le attività imprenditoriali in senso stretto, sia quelle professionali, sia altre attività ricomprese nella definizione stessa, contenuta nella Raccomandazione 6 maggio 2003, n. 2003/361/CE, secondo la quale “Si considera impresa ogni entità, a prescindere dalla forma giuridica rivestita, che eserciti un’attività economica. In particolare sono considerate tali le entità che esercitano un’attività artigianale o altre attività a titolo individuale o familiare, le società di persone o le associazioni che esercitino un’attività economica”.

Nel presente bando, quando si parla di imprese si intende la definizione europea.

b) abbiano sede legale e/o unità locale operativa ove verranno realizzati gli interventi site in Piemonte e che risultino attive e produttive;

c) settori Ateco ammissibili derivanti dall’art. 7 del Reg. (UE) n. 2021/1058 e dall’art. 1 del Reg. (UE) n. 1407/2013; (Allegato 1)

d) non abbiano forniture in essere con Unioncamere Piemonte ai sensi dell’articolo 4, comma 6, del D.L. 06.07.2012, n. 95, convertito nella L. 07.08.2012, n. 135;

e) non si trovino in fase di liquidazione e non siano soggette alle procedure concorsuali di cui al R.D. 16.03.1942, n. 267 e successive modificazioni, o alle procedure previste dal Codice della crisi d’impresa e dell’insolvenza di cui al D. Lgs. 12.01.2019, n. 14;

f) abbiano assolto gli obblighi contributivi e siano in regola con quanto stabilito all’art. 6 del Decreto 30/01/2015 del Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali – DURC regolare;

g) che siano in regola con le normative sulla salute e sicurezza sul lavoro di cui al D.lgs. 9 aprile 2008, n. 81 e successive modificazioni e integrazioni;

h) non avere legali rappresentanti, amministratori (con o senza potere di rappresentanza) e soci per i quali sussistano cause di divieto, di decadenza, di sospensione previste dall’art. 67 del D.Lgs. n. 159/2011 (Codice delle leggi antimafia e delle misure di prevenzione, nonché nuove disposizioni in 5 materia di documentazione antimafia). I soggetti sottoposti alla verifica antimafia sono quelli indicati nell’art. 85 del medesimo decreto.

i) siano in regola con il pagamento del diritto annuale negli ultimi tre anni, per i soggetti obbligati all’iscrizione del Registro Imprese.

Qualora l’impresa non fosse regolare per mancati pagamenti per una cifra inferiore ai 100 Euro, l’impresa stessa può regolarizzarsi entro 30 gg dalla determina di concessione.

Oltre tale cifra, la domanda sarà automaticamente respinta. j) abbiano compilato correttamente il modello gratuito di self-assessment SELFI4.0 (circa 15-20 minuti per la compilazione) della mappatura delle competenze digitali all’indirizzo: https://www.puntoimpresadigitale.camcom.it/paginainterna/gli-strumenti-assessment-imprese I requisiti di cui al comma precedente, lettere b) c) d) e), devono essere posseduti dal momento di presentazione della domanda fino a quello della liquidazione del voucher. Ogni impresa può presentare una sola richiesta di contributo a valere sul presente bando. In caso di presentazione di più domande è tenuta in considerazione solo la prima domanda presentata in ordine cronologico.

 

Sono ammissibili le seguenti tipologie di spesa, purché funzionali al progetto di digitalizzazione:

a) beni e servizi strumentali, inclusi dispositivi e spese di connessione, funzionali principalmente e primariamente all’introduzione delle tecnologie abilitanti di cui all’Elenco 1 ed eventualmente all’Elenco 2 come di seguito riportati.

b) servizi di consulenza, funzionali principalmente e primariamente all’introduzione delle tecnologie abilitanti di cui all’Elenco 1 ed eventualmente all’Elenco 2 come di seguito riportati.

c) servizi di formazione, funzionali principalmente e primariamente all’introduzione delle tecnologie abilitanti di cui all’Elenco 1 ed eventualmente all’Elenco 2 come di seguito riportati

Contributo finanziario

 

La dotazione finanziaria del presente bando è di 11 milioni di Euro, di cui 10 milioni derivanti dalla misura Fesr Priorità I “RSI, competitività e transizione digitale”, Azione I.1ii.2, così come delineata con DGR 71- 7369/2023/XI del 31 luglio 2023, e ulteriore 1 milione di Euro da risorse delle Camere di commercio piemontesi, come da delibera di Unioncamere Piemonte n. 27 del 14 luglio 2023, derivanti dall’aumento del 20% del diritto annuale ai sensi dell’art. 18 comma 10 della Legge 580/1993 per il triennio 2023-2025.

L’agevolazione prevista consisterà in un contributo a fondo perduto (voucher) concesso a copertura di una quota delle spese ammissibili sostenute dal destinatario finale, variabile in base alle dimensioni dell’impresa (micro, piccola o media in base alle definizioni di cui all’Allegato I del l Reg. (UE) n. 651/2014), secondo il seguente schema

Micro impresa 65%

Piccola impresa 60%

Media impresa 50%

 

 

L’importo minimo del voucher richiedibile è di Euro 4.000,00 per la micro impresa, Euro 5.000,00 per la piccola e media dimensione. La dimensione massima del voucher richiedibile per tutte le classi dimensionali è Euro 25.000,00.

 

premialità soggettive:

● possesso del rating di legalità;

● status di Startup innovativa o di PMI innovativa, risultante dall’iscrizione nelle apposite sezioni speciali del Registro Imprese;

● status di Impresa Benefit, come disciplinata dalla Legge 28.12.2015, n. 208, art.1, commi 376-384. Nel caso di possesso di una sola premialità, la percentuale di copertura delle spese ammissibili sarà incrementata dell’1%. Nel caso di possesso di due o tre premialità, la percentuale di copertura delle spese ammissibili sarà incrementata del 2%. I contributi saranno erogati senza applicazione della ritenuta d’acconto ai sensi dell’art. 74, comma 1, del Reg. (UE) n. 2021/1060.

Scadenza

 

A pena di esclusione, le richieste di contributo devono essere trasmesse esclusivamente in modalità telematica, con firma digitale, attraverso lo sportello Restart di Infocamere ( https://restart.infocamere.it/) dalle ore 11:00 del 24.10.2023 alle ore 16:00 del 20.02.2024, salvo chiusura anticipata per esaurimento fondi.
Ulteriori informazioni Bando voucher digitalizzazione v5d 18092023 .pdf (camcom.it)

Servizio offerto da Tiziana Beghin, deputato al Parlamento europeo, membro non iscritto.

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